Fonti e avvertenze

    Fonti 
    I dati demografici sono fonte ISTAT
    I dati demografici a livello comunale sono reperibili in www.demo.istat.it 
    La BDDE (Banca Dati Demografica Evolutiva) della Regione Piemonte fornisce i dati demografici dei comuni piemontesi dal 1992.

    Quali dati trovi nell'Osservatorio Demos Piemonte? 
    Dal 2019 fino all’ultimo anno disponibile
    Popolazione di fonte anagrafica e censuaria (Censimento permanente)
    I dati derivano dalle elaborazioni dei flussi della dinamica demografica inviati dai comuni all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e dei risultati del Censimento permanente della popolazione.
    Per ulteriori approfondimenti consultare il sito www.demos.istat.it sezione DESCRIZIONE e NOTE.

    Dal 2002 al 2018
    Popolazione ricostruita
    La Ricostruzione statistica della popolazione residente per sesso, età e Comune ha l’obiettivo di eliminare la discontinuità determinata dai Censimenti decennali. La ricostruzione si basa sulle evidenze del primo dei Censimenti permanenti (al 31.12.2018) , che garantiranno negli anni a seguire un aggiornamento annuale. Nella ricostruzione i comuni a livello nazionale sono 7.914, a livello piemontese sono 1.181.
    Le componenti demografiche oggetto di revisione sono: le migrazioni con l’interno (altri comuni italiani) e con l’estero. Non sono soggette a revisione le nascite, i decessi e le acquisizioni della cittadinanza italiana perché considerate metodologicamente accurate.
    Attenzione break nella serie storica: il primo anno dei dati ricostruiti (2002) è discontinuo rispetto a quello precedente (il 2001)
    Per ulteriori approfondimenti si rimanda a ISTAT, Ricostruzione della popolazione residente.

    Dal 1980 al 2001
    Popolazione di fonte censuaria e anagrafica, non ricostruita.
    La popolazione precedente il 2022 è determinata dai Censimenti a cadenza decennale. A partire dal censimento si calcolano, con i dati delle anagrafi (nati, morti e movimenti), i residenti al 31 dicembre di ciascun anno. L’anno del censimento crea una discontinuità nella serie storica. Il gruppo di lavoro ha preferito mantenere la serie storica non ricostruita per non perdere alcune componenti demografiche non più presenti nelle serie ricostruite dall'Istat. 

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